Bresaola

Val Taleggio Grissini e Bresaola da leggenda

Un’azienda a gestione familiare, legata al territorio orobico, che unisce panificio e macelleria, è di per sé una realtà produttiva interessante, ma lo è ancor di più se ciascuno dei due settori si fregia di specialità che fanno onore al principio del mangiar bene e sano. Parliamo del Panificio Corticelli a Peghera, paese della Val Taleggio che deve il suo nome ai folti boschi di abeti rossi (pegherì nel dialetto locale) tipici del territorio.

Il Panificio Corticelli ha una storia lunga quattro generazioni. Nacque per iniziativa del signor Battista, il quale sopperì alla mancanza di un panificio nel paese. L’apertura della bottega si fa risalire al 1922, ma esistono documenti che datano l’attività ad anni persino precedenti, come ci informa Giuseppe Corticelli, il bisnipote del fondatore. Inaugurato per colmare un bisogno della comunità, il Panificio continuò a lavorare per soddisfare le esigenze della popolazione, in modo particolare dei pastori che, durante i mesi della transumanza, nei pascoli lontani da casa, dovevano affrontare il problema della reperibilità del cibo. Battista incominciò così a sfornare le grisse, stiratini di pasta secca che, a differenza del pane fresco, potevano durare tra i 10 e i 15 giorni. Alla morte del signor Battista il Panificio passò poi nelle mani del figlio, che prima di seguire le orme del padre aveva lavorato come boscaiolo in Francia. Negli anni Sessanta subentrò il nipote Mario e, nel 2005, il bisnipote Giuseppe Corticelli, entrato nell’azienda al fianco dal genitore. Nel corso degli anni la saggezza e l’esperienza della tradizione è stata proficuamente unita alla scienza.